Rotte
Una mappa ti mostra la prossimità tra beni culturali, percorsi ciclopedonali e stazioni del treno. Cliccando su punti e linee puoi ottenere informazioni aggiuntive.
Com'è stata costruita questa mappa?
ROTTE è una mappa elaborata a scala regionale costituita da un insieme di layers tematici interrogabili, con la possibilità di accedere in modo diretto (link) ad altri siti e ad altre piattaforme. La sovrapposizione di livelli informativi diversi – messi a punto ad hoc oppure tratti da fonti nelle quali però sono presentati in modo “isolato”, singolarmente e mai in relazione tra loro – permette di evidenziare i molteplici rapporti tra punti di interesse (beni culturali), superfici di interesse ambientale, e linee della mobilità sostenibile (sentieri, percorsi ciclabili, cammini, ferrovie) sull’intero territorio regionale.
Nella MAPPA ROTTE la struttura geomorfologica della Regione Lazio è restituita dalla sovrapposizione di due layer tematici di base: il reticolo delle acque pubbliche e l’insieme delle Aree Naturali Protette (111 poligoni) che, con i loro toponimi, assumono anche il ruolo di coordinate di riferimento e orientamento rispetto al territorio regionale.
Su questa base, sono sovrapposti e messi in relazione diretta altre due famiglie di dati tradizionalmente trattati separatamente: il patrimonio di beni regionali e le infrastrutture della mobilità sostenibile. L’insieme dei beni storico-culturali ed ambientali mappati provengono da fonti eterogenee: dal PTPR – Piano Territoriale Paesistico Regionale della Regione Lazio, sono stati selezionati i beni del patrimonio archeologico, gli oltre 500 insediamenti urbani storici, gli 8 siti UNESCO e i quasi 200 tra parchi, giardini e ville storiche; dalle liste dell’Organizzazione Museale Regionale (OMR – Regione Lazio) e dei musei, monumenti e aree archeologiche statali del Ministero della Cultura è stato elaborato ad hoc un altro strato informativo dedicato al sistema museale composto da 147 ulteriori punti di interesse.
Infine, la rete della mobilità sostenibile mappata mette a sistema le infrastrutture della ciclopedonalità con quelle ferroviarie. Qui Nella prima famiglia di dati confluiscono i percorsi ciclopedonali esistenti e in fase di progettazione urbani e locali, gli itinerari interni alle Aree Naturali Protette, le greeways che segnano alcuni tratti di vecchie ferrovie dismesse, i tracciati turistici nazionali e internazionali come le piste Eurovelo e i Cammini regionali. A queste si aggiungono la viabilità storica e le direttrici panoramiche che, tratte anche queste dal PTPR, raccontano di percorrenze
antiche o particolarmente degne di nota dal punto di vista delle visuali che offrono. Il reticolo ferroviario regionale è infine composto dall’insieme delle linee e delle stazioni amministrate da Roma Mobilità ed RFI per un totale di circa 1.213 km di tratte percorribili e 165 stazioni. La non convenzionale operazione di sovrapposizione dei due reticoli mette in evidenza dati interessanti riferiti all’intermodalità.